👨‍👩‍👧‍👦 Visto Tipo D per Familiari

Visto per Ricongiungimento Familiare: Unisci la Tua Famiglia in Italia.

Vuoi portare in Italia il tuo coniuge, i tuoi figli minori o i genitori a carico? Ti guidiamo nell’intero processo: dalla verifica dei requisiti (reddito, alloggio) al Nulla Osta in Prefettura, dal visto al Consolato fino al permesso di soggiorno in Questura.

Il ricongiungimento familiare è il diritto di un cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia di farsi raggiungere dai propri familiari (coniuge, figli minori, genitori a carico). La procedura è rigorosa: bisogna dimostrare reddito minimo, alloggio idoneo e legame familiare. Un errore formale può bloccare tutto per mesi. Per questo esistiamo: prepariamo il dossier completo e ti seguiamo in ogni step.

Chi Può Essere Ricongiunto

Familiari Ammessi al Ricongiungimento

La legge italiana ammette il ricongiungimento per i seguenti familiari (Art. 29 T.U. Immigrazione).

💑

Coniuge

Non legalmente separato e di età non inferiore ai 18 anni.

👶

Figli Minori

Anche nati fuori dal matrimonio, se riconosciuti dall’altro genitore.

🧑

Figli Maggiorenni

Solo se invalidi al 100% e totalmente a carico dei genitori.

👴

Genitori a Carico

Solo se non hanno altri figli in grado di mantenerli nel paese d’origine e hanno più di 65 anni.

🤝

Altri Familiari

Solo in casi particolari (es. fratelli/sorelle minori con gravi motivi di salute).

Requisiti del Familiare Già in Italia

  • Permesso di soggiorno valido (di durata almeno 1 anno): lavoro subordinato, autonomo, studio, asilo, motivi familiari o lungo periodo UE
  • Reddito minimo annuo: € 6.085,43 (assegno sociale) per 1 familiare, che diventa € 8.113,90 per 2, € 10.142,38 per 3, ecc.
  • Alloggio idoneo: certificato di idoneità abitativa rilasciato dal Comune
  • Nessuna condanna penale per reati di immigrazione

⚠️ Attenzione al reddito: il reddito minimo richiesto è calcolato sull’assegno sociale annuo (€ 6.085,43 per il 2026) e varia in base al numero di familiari da ricongiungere. Il calcolo è cumulativo se ricongiungi più persone.

Documenti Necessari

  1. Modulo domanda Nulla Osta (compilato online sul portale ALI)
  2. Copia permesso di soggiorno del familiare già in Italia
  3. Passaporto del familiare da ricongiungere (copia integrale)
  4. Certificato di matrimonio o di nascita (tradotto e legalizzato)
  5. Certificato di idoneità abitativa del Comune
  6. Documentazione reddito: ultima dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF), CUD, buste paga
  7. Certificato penale del paese d’origine del familiare (per over 18)
  8. Marca da bollo € 16,00 per la domanda

ℹ️ Nota: I documenti variano in base al Consolato italiano competente per il paese d’origine del familiare. Durante la valutazione gratuita ti inviamo la checklist personalizzata.

La Procedura

Come Funziona il Ricongiungimento Familiare

6 step dal Nulla Osta al permesso di soggiorno del familiare.

1. Domanda Nulla Osta

Presenti domanda telematica allo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura. Include autocertificazione reddito e alloggio.

2. Verifica Prefettura

La Prefettura verifica requisiti, reddito e alloggio. Tempi: 60-90 giorni. Può richiedere integrazioni.

3. Nulla Osta Rilasciato

Se approvato, lo Sportello rilascia il Nulla Osta. Valido 6 mesi per la richiesta del visto al Consolato.

4. Visto al Consolato

Il familiare presenta domanda di visto (Tipo D) al Consolato italiano nel suo paese, allegando il Nulla Osta.

5. Ingresso in Italia

Entro 8 giorni dall’ingresso, il familiare richiede il permesso di soggiorno in Questura.

6. Permesso per Motivi Familiari

Compiliamo il Kit Poste e ti seguiamo in Questura. Rilascio del permesso per motivi familiari (durata = permesso del familiare che ha fatto richiesta).

Costi del Ricongiungimento Familiare

  • Nostro servizio: da € 390
  • Tassa Nulla Osta: € 116 (a carico del cliente)
  • Visto consolare: € 116 (a carico del familiare)
  • Permesso di soggiorno: € 30,46 + € 30,46 + marca da bollo € 16
  • Traduzioni giurate: € 80-200 per documento

ℹ️ Nota: I prezzi si riferiscono al nostro onorario e sono IVA inclusa. Tasse consolari, bolli e diritti di cancelleria sono esclusi e si pagano direttamente all’Ente.

FAQ

Domande Frequenti sul Ricongiungimento

Quanto reddito serve per il ricongiungimento familiare?

Serve un reddito minimo pari all’assegno sociale annuo (€ 6.085,43 per il 2026) per ogni familiare da ricongiungere. Per 2 familiari: € 8.113,90. Per 3: € 10.142,38. Il calcolo è cumulativo.

Quanto tempo dura la procedura?

Nulla Osta: 60-90 giorni dalla domanda. Visto: 30-90 giorni al Consolato. Permesso di soggiorno: 30-60 giorni in Questura. In totale, mediamente 4-8 mesi.

Cosa serve per l’idoneità abitativa?

L’alloggio deve rispettare i requisiti igienico-sanitari e di superficie minima previsti dalla legge regionale. Rilasciata dal Comune di residenza, richiede: planimetria, visura catastale, attestazione di conformità impianti. Noi ti assistiamo nella richiesta.

Posso ricongiungere mia madre vedova?

Sì, se ha più di 65 anni e non ha altri figli in grado di mantenerla nel paese d’origine. Serve documentazione che attesti lo stato di bisogno.

Posso ricongiungere mio figlio maggiorenne?

Solo se è invalido al 100% e totalmente a carico dei genitori. Serve certificazione medica ufficiale.

Cosa succede se il Nulla Osta viene respinto?

Puoi presentare ricorso al TAR entro 60 giorni. Ci avvaliamo di avvocati partner specializzati in diritto dell’immigrazione.

Posso far lavorare il familiare ricongiunto?

Sì. Il permesso per motivi familiari consente di lavorare (subordinato o autonomo) e di iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale.

Unisci la Tua Famiglia. Noi Pensiamo alla Burocrazia.

Valutazione gratuita in 2 ore lavorative. Ti prepariamo il dossier completo, verifichiamo reddito e alloggio, ti seguiamo fino al permesso di soggiorno.

⚖️ Disclaimer Legale: I nostri servizi includono la raccolta documentale, la pre-compilazione di moduli ufficiali e il coordinamento con professionisti terzi. Non forniamo consulenza legale, fiscale o rappresentanza in giudizio. L’esito finale della pratica è di esclusiva e insindacabile competenza dello Sportello Unico Immigrazione (Prefettura), del Consolato italiano e della Questura.